Io da bambino la radio non la ascoltavo, la guardavo. Le partite erano bellissime nella mia fantasia, ancora più belle di quelle giocate sul campo. È per questo che devo dire grazie a “Tutto il calcio minuto per minuto” che oggi compie 59 anni. Grazie a Bortoluzzi ad Ameri e a Ciotti, storica voce di cui invidio la raucedine dovuta non tanto a una scelta stilistica, quanto purtroppo a un’afonia conseguente a una pioggia torrenziale. Infinita gratitudine anche per i loro grandi predecessori (dal fondatore Moretti, a Zavoli, a Niccolò Carosio, mio omonimo) che furono i primi a tenere per mano un ragazzino che un bel giorno, una volta cresciuto, disse fra sé e sé: “Ma perché non provare a intraprendere questa carriera?”.

“La trasmissione radiofonica che, nel mare procelloso dei diritti, ha saputo tenere alta e tesa la bandiera dei doveri”. 
Alfredo Provenzali